sabato 28 ottobre 2017

FITA NAZIONALE / Pace: "Quello costruito a Pesaro può essere un passaggio storico per il teatro amatoriale"

PESARO – Un convegno di studi ma dalla forte connotazione “politica” quello svoltosi sabato 28 ottobre a Pesaro, nell’ambito della 70a edizione del Festival nazionale d’arte drammatica, nella sala della Repubblica del Teatro Rossini: tanto da assumere uno spessore da “stati generali” dell’amatoriale italiano, con le organizzazioni di rappresentanza impegnate sì a guardare alla propria storia, ma soprattutto ad analizzare il presente in un’ottica nazionale e internazionale e a porre le basi per il futuro. 
Il tutto – come sottolineato da Carmelo Pace, presidente della Fita nazionale, leader del settore con oltre 1400 compagnie aderenti e 23mila iscritti – con un impegno importante da condividere: quello di stilare un documento unitario nel quale ribadire il peso e il ruolo del teatro amatoriale in Italia e caldeggiare la rapida approvazione del DDL sullo spettacolo dal vivo, come concordato nei giorni scorsi a Roma durante un incontro tra il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, on. Dario Franceschini, e una delegazione della Fita, guidata dallo stesso Pace. 
Il convegno pesarese ha permesso di conoscere lo “stato dell’arte” dell’amatoriale italiano sotto diversi punti di vista. Aperto da un saluto del presidente del Festival Giovanni Paccapelo, l’appuntamento ha offerto un quadro storico proposto da Perelli, poi ampliato all’Europa dall’olandese Joke Elbers, esperta e critica attiva in questo ambito a livello mondiale. Del complesso rapporto fra professionismo e amatorialità si è invece occupato il docente del Dams di Bologna Marco De Marinis. La parola è quindi passata a Mariagrazia De Marco di FitaFormazione, che ha incentrato il proprio intervento sul ruolo sociale del teatro amatoriale, in particolare nei confronti dei giovani; tema trattato anche da Gino Tarter, presidente Cofas, Flavio Cipriani della Uilt e Daniele Franci di Fita.
A chiudere la mattinata di convegno, coordinata dal direttore artistico della Fita Mauro Pierfederici, sono state le relazioni di Giunio Lavizzari Cuneo, consigliere nazionale Fita delegato ai rapporti con la Siae, del presidente della Uilt Perelli (che si è soffermato sui rapporti con il Miur, fra traguardi raggiunti e nuovi obiettivi) e del presidente della Fita Pace che, a conclusione dei lavori, ha ribadito l’importanza di non perdere l’occasione offerta dall’apertura di dialogo ottenuta a livello politico dalla Federazione a beneficio del settore: “C’è una legge in itinere – ha dichiarato – e dobbiamo parlare del nostro futuro attraverso l’attività normativa in atto. Quello che stiamo costruendo può essere un passaggio storico per il teatro amatoriale”.
Il presidente Fita Carmelo Pace

Un momento dei lavori al Teatro Rossini

Nessun commento:

Posta un commento