martedì 10 ottobre 2017

FITA FORMAZIONE / I giovani di Itaf 2017 concludono a Utrecht il loro percorso

Si conclude con una settimana di attività a Utrecht, in Olanda, da domenica 15 a domenica 22 ottobre, la quinta edizione di “Itaf”, il percorso di alta formazione che la Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) organizza annualmente per giovani tesserati selezionati in ogni parte d’Italia, sotto la direzione artistica di Daniele Franci.
Dopo le tre settimane residenziali condotte nella sede della scuola a Reggio Emilia, si apre dunque la consueta parentesi internazionale dell’esperienza, che quest’anno, in concomitanza con il 70° della Fita, ha scelto di rivolgersi ad un gruppo di ex allievi, arricchendosi perciò di connotazioni speciali: tra queste anche l’inserimento dello spettacolo nato durante il percorso, “Pluriball”, nella stagione dello Zimihic Theater Zuilen di Utrecht, sul cui palcoscenico sarà proposto la sera di venerdì 20 ottobre.
Tema di quest’anno è l’aria: «Provocatoriamente – spiega Franci – nel linguaggio comune si equipara l’aria al niente, a qualcosa di vuoto e privo di significato. In realtà, nel nostro percorso siamo partiti dalla considerazione che aria ed emozioni sono indispensabili per essere vivi e da qui abbiamo analizzato il ruolo dell’attore oggi, soffermandoci sul suo compito di generare emozioni in un Paese che, però, vive in un crescente stato di analfabetismo emozionale».
«Il fatto di lavorare con ragazzi già passati per Itaf – continua Franci – ci ha permesso di potenziare il nostro lavoro di ricerca, sia sul piano concettuale che su quello tecnico e artistico, coinvolgendoli anche nella scrittura drammaturgica, a differenza degli anni passati, in cui si lavorava su un copione».
Quel che ne è nato è uno spettacolo pensato già per una fruizione da parte di un pubblico internazionale, molto fisico e con un ruolo di primo piano affidato alla coreografia: «C’è una differenza sostanziale fra danza e movimento – sottolinea Franci – perché danzare non è solo muoversi nello spazio, ma mettere in gioco anche le emozioni: una riflessione che rientra nel tema su cui abbiamo lavorato e che ha ispirato il lavoro con i ragazzi».
Da tutto questo è nato “Pluriball”: «Il materiale che dà il titolo allo spettacolo – continua Franci – è il simbolo perfetto del nostro tema: infatti, se dalle palline del pluriball tolgo l’aria non rimane che plastica e questo materiale, nella sua essenza, muore».
Oltre agli “itafiani”, la messinscena a Utrecht dello spettacolo coinvolgerà venti giovani olandesi selezionati per questo progetto d'eccellenza, reso possibile grazie alla collaborazione tra Fita, Étoile International e Creative College.
Nei giorni scorsi, intanto, si è conclusa anche l’Accademia del Teatro, settimana di formazione residenziale per iscritti alla Fita che ha raccolto a Roma, in occasione della 30ª Festa del Teatro, sedici giovani provenienti da varie regioni: affidati alla regista Valentina Mustaro e con il coordinamento del direttore artistico della Federazione, Mauro Pierfederici, i partecipanti hanno affrontato diversi linguaggi teatrali con il “Dyscolos” di Menandro come testo di riferimento.
Un momento delle prove dello spettacolo che sarà presentato venerdì 20 ottobre a Utrecht, in Olanda

La locandina dello spettacolo nato in questa edizione speciale di Itaf


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