lunedì 22 maggio 2017

FITA NAZIONALE - A Bologna attiva partecipazione tra assemblea, elezioni e formazione

Dialogo vivace, confronto ricco di stimoli e notevole interesse per le materie trattate. Questo il bilancio della due giorni vissuta a Bologna, fra sabato 20 e domenica 21 maggio, dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita), che nel capoluogo emiliano ha chiamato a raccolta sia i propri rappresentanti regionali e provinciali per una sessione di formazione e aggiornamento, sia i legali rappresentanti delle compagnie iscritte per un’assemblea ordinaria ed elettiva.
Quest’ultima, svoltasi nella giornata di domenica, ha visto l’approvazione dei bilanci consuntivo 2016 e preventivo 2018 della Federazione, tra l’altro stabilendo di mantenere inalterate le quote associative attuali: un’ulteriore conferma del buono stato di salute della Federazione e dell’attenzione sempre più profonda riservata ai soci e al territorio dall’organizzazione del teatro amatoriale leader in Italia, forte di quasi 1400 compagnie e di oltre 23mila tesserati.
«Facciamo teatro, facciamo cultura, abbiamo una funzione sociale, partecipiamo ai processi formativi ed evolutivi delle comunità in cui operiamo – ha sottolineato il presidente nazionale Fita, Carmelo Pace -. Dobbiamo guardare avanti, lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo, nella struttura, nei programmi e nei contenuti: come dimostrano, solo per citare alcuni esempi, l’attivazione dell’Ufficio Progetti per il reperimento di fondi a vantaggio di compagnie e Comitati, il progressivo potenziamento della nostra rete di comunicazione e promozione o, ancora, le offerte formative sempre più qualificanti, soprattutto per i giovani, messe in atto in particolare dal nostro centro di alta formazione ITAF di Reggio Emilia e dalla nostra Accademia».
Energia e operatività, dunque, in casa Fita, che nella parte elettiva dell’assemblea ha confermato i componenti effettivi del Collegio dei probiviri Gianfranco Ara e Gianni Esposito e scelto i quattro membri supplenti necessari a completare le proprie cariche: Giovanni Cuomo e Nadia Galli per il Collegio dei probiviri, Alberto Moscatelli e Maria Ansaldi per quello dei revisori dei conti. 


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