sabato 27 maggio 2017

FITA NAZIONALE - PREMIO ROTARY AL PRESIDENTE CARMELO PACE

Il riconoscimento è stato consegnato al Parioli di Roma in occasione
dell'evento di sensibilizzazione sulla disabilità "Teatro senza limiti"

AL PRESIDENTE CARMELO PACE IL PREMIO ROTARY DISTRETTO 2080
PER IL TEATRO AMATORIALE:
«LO CONSIDERO UN PREMIO ALLA FITA E ALLE COMPAGNIE»

Assegnato a Carmelo Pace, presidente nazionale della Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita), il Premio Rotary Distretto 2080 per il Teatro Amatoriale. La consegna è avvenuta al Teatro Parioli “Peppino De Filippo” di Roma, in occasione dell’evento di sensibilizzazione sulla disabilità “Teatro senza limiti”, realizzato n partnership con Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism), Confederazione Europea per il Teatro Amatoriale (Coepta), Accademia d’Armi Musumeci Greco e Agiscuola e con il patrocinio del Distretto 2080 Rotary..
Questa la motivazione del premio a Pace: «Nella sua qualità di presidente della Federazione Italiana Teatro Amatori ha svolto, con passione e competenza, non soltanto un’opera di sensibilizzazione sull’importanza del Teatro e sulla sua funzione sociale oltre che culturale, ma ha anche raccolto le tante sfide che il nostro tempo impone a chi vuole fare cultura in maniera disinteressata. Da qui le tante iniziative che ha promosso e coltivato per la valorizzazione dei giovani, per l’attenzione e l’offerta di Teatro agli anziani, ai disabili, a coloro che a vario titolo manifestano un disagio cui non sempre è facile dare una risposta immediata. Molto vi è ancora da fare, ma Carmelo Pace è un combattente e, dunque, questo premio vuole essere un riconoscimento per ciò che ha fatto, ma anche un augurio per tutto quello che, ne siamo sicuri, ancora farà».
«Lo ritengo un riconoscimento alla Fita e alle numerose compagnie nostre iscritte che svolgono un'importante funzione sociale nelle comunità in cui operano - ha dichiarato il presidente Pace -. La collaborazione con il Rotary, che sta crescendo in ogni parte d'Italia grazie anche all'istituzione di questo premio, è la prova di quanto si può fare quando la cultura e lo spettacolo guardano al sociale e soprattutto ai meno fortunati. Per me e per la Fita è un riconoscimento che ci responsabilizza ancor di più».



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