lunedì 2 gennaio 2017

Partite Iva inattive: chiusura automatica senza sanzioni

                      
La nuova legge n. 225/2016 prevede che le partite Iva inattive da almeno tre anni verranno chiuse automaticamente senza dichiarazione di cessazione dell'attività

La L. n. 225/2016 (pacchetto semplificazioni fiscali) ha previsto la chiusura d'ufficio delle partite Iva di cui risultano titolari i professionisti o coloro che svolgono attività imprenditoriali e artistiche nel caso in cui l'agenzia delle Entrate accerti che essi non abbiano esercitato, negli ultimi tre anni, alcuna attività.
La disposizione è entrata in vigore sin dal 3 dicembre 2016, ma non è ancora disponibile il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate che indichi i criteri specifici e le modalità di applicazione della norma, non ultima la previa comunicazione agli interessati circa la chiusura della posizione Iva.
La disciplina inerente la chiusura delle partite Iva inattive era, prima delle legge indicata sopra, un po' più complessa, anche perché si prevedeva l'obbligo, da parte del titolare della partita Iva, di rendere la dichiarazione di cessazione dell'attività e, nel caso in cui l'Agenzia delle Entrate verificava la mancata presentazione di tale dichiarazione, inviava al contribuente una comunicazione di cessazione della posizione IVA.
Qualora vi fosse stata una omessa presentazione della dichiarazione di cessazione dell'attività senza validi motivi, il contribuente era soggetto al pagamento di una sanzione compresa tra € 500 ed € 2000.
Con il "pacchetto semplificazioni" viene, invece, eliminata ogni forma di sanzione in caso di omessa dichiarazione.

In ogni caso, a garanzia del contribuente è prevista – come dicevamo sopra – la previa comunicazione di chiusura della partita IVA, al fine di poter contestare, eventualmente, le ragioni dell'amministrazione finanziaria. 

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