martedì 17 ottobre 2017

FITA NAZIONALE / Al via un'indagine conoscitiva rivolta alle compagnie

Ha preso il via in questi giorni un’indagine conoscitiva condotta a livello nazionale dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita). Obiettivo della ricerca è quello di definire un identikit quanto più possibile particolareggiato del teatro amatoriale che si riconosce nella Fita, organizzazione leader nel settore, con oltre 1400 compagnie aderenti e più di 23mila iscritti.
Ai gruppi tesserati, contattati telefonicamente da incaricati della Federazione, viene chiesto di rispondere ad un semplice questionario, articolato fra domande di carattere artistico (dal genere trattato ai criteri di scelta e alle modalità di reperimento dei testi rappresentati), quesiti relativi ai canali di comunicazione e promozione utilizzati (attivazione di siti e presenza sui social network), altri ancora inerenti ai rapporti con la Federazione.
«I dati che raccoglieremo attraverso questa campagna – spiega il presidente nazionale Fita, Carmelo Pace – ci permetteranno non solo di conoscere più da vicino le singole compagnie nostre affiliate, ma di perfezionare ulteriormente il servizio che offriamo come Federazione, mirando al meglio azioni di sostegno, proposte artistiche e progetti sia di respiro nazionale che calati nel territorio».

mercoledì 11 ottobre 2017

FITA CALABRIA / Lamezia Terme: presentata la settima edizione di "Vacantandiu"

È stata presentata presso la sala consiliare “G. Napolitano” la rassegna “Vacantiandu-Città di Lamezia Terme 2017/18”, organizzata dall’associazione “I Vacantusi”, sotto la direzione artistica di Nicola Morelli e Diego Ruiz, con la guida del direttore amministrativo Walter Vasta e il patrocinio del Comune e sotto l’egida artistica della Federazione Italiana Teatro Amatoriale (FITA) e del Club per l’Unesco di Lamezia Terme.
La presentazione di un evento culturale costituisce sempre un motivo di gioia per un’intera città, ed è proprio con uno spirito di gaia partecipazione che è stato ufficializzato il cartellone di una rassegna che, anche quest’anno, coniugherà il sorriso alla solidarietà e alla condivisione.
Nel segno dell’allegria e del divertimento come strumenti terapeutici per esorcizzare gli affanni del vivere quotidiano, la rassegna “Vacantiandu”, giunta alla settima edizione, quest’anno si impreziosisce dell’accezione di “Teatricittà”, sottolineando la valenza storica, artistica e architettonica del prezioso patrimonio costituito dai tre teatri cittadini - Grandinetti, Costabile ed Umberto - che diventeranno location degli spettacoli e dunque luoghi di cultura e culla di quelle idee che solo e soltanto il teatro può elevare all’universalità.
La rassegna sarà suddivisa in due parti: una sezione dedicata al teatro amatoriale, con otto spettacoli in cartellone, ed un’altra dedicata alle compagnie di professionisti, con cinque spettacoli, partendo da “Il Pomo Della Discordia” di Carlo Buccirosso, che aprirà la stagione il 2 novembre, per proseguire, fra gli altri, con Lello Arena in “Parenti Serpenti” e Biagio Izzo in “Dì che ti manda Picone”.
Alla stagione teatrale vera e propria saranno affiancati numerosi workshop, seminari e laboratori teatrali a cura del maestro-regista Giovanni Carpanzano, alcuni dei quali coinvolgeranno i liceali dell’Istituto “Campanella” e gli alunni dell’I.C. Sant’Eufemia.
Sarà riproposto per la quarta volta il progetto “Antonio Federico” per avvicinare, attraverso il ricordo del piccolo Antonio e della sua passione per l’arte teatrale, gli adolescenti al teatro, insegnando loro l’essenza umana ed educativa del linguaggio scenico.
Eventi speciali saranno il “Premio Bronzi di Riace” per il teatro amatoriale, voluto da FITA, rappresentata in conferenza stampa dal tesoriere nazionale, Giuseppe Minniti, ed il “Riconoscimento Federico II”, serata di solidarietà con i soci del Lions Club Lamezia Host.
Novità di quest’anno sarà l’ingresso gratuito a teatro per gli studenti lametini meritevoli e per le famiglie bisognose, con il supporto del Comune e dei Servizi Sociali.
Vacantiandu 2017/18” si svolgerà inoltre in partnership con il Lamezia Film Fest, portato avanti da Gianlorenzo Franzì, giunto ormai alla sua IV edizione e articolato quest’anno in cinque eventi, con l’intervento di ospiti di caratura nazionale e internazionale. È previsto, inoltre, un concorso per cortometraggi i cui vincitori avranno accesso al Pentedattilo Film Festival.
Una rassegna che accende i riflettori sulla tradizione come fondamento della modernità e punta alla socialità come strumento per superare il particolare momento storico ed umano che stiamo vivendo.
La presenza del Presidente del Club per l’Unesco di Lamezia Terme, Mauro Vasta, ha evidenziato la valenza altamente edificante di un teatro che tutela e salvaguarda, attraverso il colore ed il calore della tradizione del vernacolo, un passato che è necessario tramandare alle nuove generazioni, perché parte viva della loro identità.

Un momento della conferenza stampa di presentazione della rassegna "Vacantiandu"


martedì 10 ottobre 2017

FITA FORMAZIONE / I giovani di Itaf 2017 concludono a Utrecht il loro percorso

Si conclude con una settimana di attività a Utrecht, in Olanda, da domenica 15 a domenica 22 ottobre, la quinta edizione di “Itaf”, il percorso di alta formazione che la Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) organizza annualmente per giovani tesserati selezionati in ogni parte d’Italia, sotto la direzione artistica di Daniele Franci.
Dopo le tre settimane residenziali condotte nella sede della scuola a Reggio Emilia, si apre dunque la consueta parentesi internazionale dell’esperienza, che quest’anno, in concomitanza con il 70° della Fita, ha scelto di rivolgersi ad un gruppo di ex allievi, arricchendosi perciò di connotazioni speciali: tra queste anche l’inserimento dello spettacolo nato durante il percorso, “Pluriball”, nella stagione dello Zimihic Theater Zuilen di Utrecht, sul cui palcoscenico sarà proposto la sera di venerdì 20 ottobre.
Tema di quest’anno è l’aria: «Provocatoriamente – spiega Franci – nel linguaggio comune si equipara l’aria al niente, a qualcosa di vuoto e privo di significato. In realtà, nel nostro percorso siamo partiti dalla considerazione che aria ed emozioni sono indispensabili per essere vivi e da qui abbiamo analizzato il ruolo dell’attore oggi, soffermandoci sul suo compito di generare emozioni in un Paese che, però, vive in un crescente stato di analfabetismo emozionale».
«Il fatto di lavorare con ragazzi già passati per Itaf – continua Franci – ci ha permesso di potenziare il nostro lavoro di ricerca, sia sul piano concettuale che su quello tecnico e artistico, coinvolgendoli anche nella scrittura drammaturgica, a differenza degli anni passati, in cui si lavorava su un copione».
Quel che ne è nato è uno spettacolo pensato già per una fruizione da parte di un pubblico internazionale, molto fisico e con un ruolo di primo piano affidato alla coreografia: «C’è una differenza sostanziale fra danza e movimento – sottolinea Franci – perché danzare non è solo muoversi nello spazio, ma mettere in gioco anche le emozioni: una riflessione che rientra nel tema su cui abbiamo lavorato e che ha ispirato il lavoro con i ragazzi».
Da tutto questo è nato “Pluriball”: «Il materiale che dà il titolo allo spettacolo – continua Franci – è il simbolo perfetto del nostro tema: infatti, se dalle palline del pluriball tolgo l’aria non rimane che plastica e questo materiale, nella sua essenza, muore».
Oltre agli “itafiani”, la messinscena a Utrecht dello spettacolo coinvolgerà venti giovani olandesi selezionati per questo progetto d'eccellenza, reso possibile grazie alla collaborazione tra Fita, Étoile International e Creative College.
Nei giorni scorsi, intanto, si è conclusa anche l’Accademia del Teatro, settimana di formazione residenziale per iscritti alla Fita che ha raccolto a Roma, in occasione della 30ª Festa del Teatro, sedici giovani provenienti da varie regioni: affidati alla regista Valentina Mustaro e con il coordinamento del direttore artistico della Federazione, Mauro Pierfederici, i partecipanti hanno affrontato diversi linguaggi teatrali con il “Dyscolos” di Menandro come testo di riferimento.
Un momento delle prove dello spettacolo che sarà presentato venerdì 20 ottobre a Utrecht, in Olanda

La locandina dello spettacolo nato in questa edizione speciale di Itaf


Bando S. Giorgio a Teatro



La Compagnia Teatrale del Belvederedi San Giorgio Jonico (TA)  con il patrocinio del Comune di San Giorgio Jonico (TA),della Regione Puglia e la Direzione Artistica di Davide Roselli, organizza la suddetta stagione teatrale che si svolgerà nel periodo Marzo – Maggio 2018 presso l’Auditorium Vincenzo Crisigiovanni sito nella Scuola Media G. Pascoli,con capienza 150 posti

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FITA NAZIONALE / Premi Speciali per il 70° della Federazione ad Aurelio Angelucci e Gabriele Sanges: le motivazioni

Riavvolgendo il nastro della 30ª Festa del Teatro Fita, svoltasi a Roma Ostia fra il 24 settembre e l’1 ottobre, affiorano tanti momenti di particolare emozioni. Tra questi certamente la consegna, da parte del presidente nazionale Carmelo Pace, del Premio Speciale per i 70 anni della Federazione ad Aurelio Angelucci e Gabriele Sanges, che nello sviluppo della Fita hanno giocato un ruolo di primo piano.
«Presidente Onorario della Fita - recita la motivazione dedicata ad Angelucci - è uno dei pochi che ancora può raccontare quanta strada ha fatto il Teatro Amatoriale, anche grazie al suo costante impegno amoroso nel fare Teatro. È stato uno dei testimoni della formale costituzione in Federazione della Fita e l’ha accompagnata con amore e passione in tutti questi anni, partecipando a tutti gli appuntamenti più importanti. Ancora oggi la sua presenza è per tutti noi uno stimolo a fare sempre di più e di meglio, senza dimenticare i suoi saggi consigli. Grazie Aurelio per esserci sempre vicino».
Queste invece le parole di ringraziamento rivolte a Sanges: «Ha seguito sin dagli inizi i Gruppi D’Arte Drammatica (G.a.d.), convinto di quanto fosse fondamentale per il Teatro in Italia la loro attività. Testimone dei primi passi della loro organizzazione, prima all’interno dell’Enal e poi con la costituzione formale della nostra Federazione, che nel 1978 scelse di “camminare sulle sue gambe”. Ha ricoperto per diversi anni il ruolo di dirigente nazionale della Fita. Sicuramente a lui si deve l’idea della prima Festa del Teatro, che ha poi animato per tanti anni, convinto che l’incontro tra le compagnie fosse la vera ricchezza e la forza di una Federazione come la nostra. Ancora oggi la sua passione è testimoniata dal costante impegno nel Teatro e per il Teatro e … con la Fita».
A loro, la sera di venerdì 29 settembre al Teatro San Carlo da Sezze di Roma, la medaglia celebrativa del 70° Fita e il lungo applauso del pubblico.

Un momento della cerimonia di premiazione. Da sinistra, Gabriele Sanges, il presidente Carmelo Pace e Aurelio Angelucci, accompagnati dal presentatore della serata, Biagio Graziano

lunedì 9 ottobre 2017

FITA UMBRIA / A Trevi prosegue la rassegna "Sipario d'Ottobre"

Prosegue al Teatro Clitunno di Trevi la rassegna “Sipario d’Ottobre”, promossa dalla compagnia Arca con la collaborazione del comitato regionale dell’Umbria della Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) ed il sostegno dell’Amministrazione Comunale.
Venerdì 13 ottobre sarà la stessa compagnia Arca a salire sul palcoscenico con “I miracoli di don Pierino”, nell’adattamento e per la regia di Graziano Sirci: ambientata a Coste, piccolissimo paese di montagna, la commedia ha per protagonista un parroco che fa di tutto per mantenere viva la fede dei suoi parrocchiani, anche se ciò significa sostituirsi alla Divina Provvidenza, trasformando avvenimenti quotidiani in veri e propri miracoli.
Domenica 22 ottobre, chiusura di rassegna con “Grisù, Giuseppe e Maria” di Gianni Clementi, proposta dalla compagnia Ottovolante per la regia di Marco Donè. Ancora un parroco il protagonista del testo, che ha per scenario una sagrestia della provincia veneta negli anni ‘50. È qui che don Gino affronta i problemi di due sorelle: Maria, moglie di un minatore emigrato in Belgio, a Marcinelle, e Teresa, che tutti conoscono come seria e illibata. Alla loro storia si intreccia quella di altri personaggi, tra i quali il fedifrago farmacista del paese e il sagrestano Berto, invalido e bizzarro, spina nel fianco del povero sacerdote.
La rassegna è stata aperta domenica 1 ottobre dalla compagnia “G. Lucaroni” di Mogliano (MC) nella spassosa commedia “Tutta colpa de lu vusciu dell’ozono” di Pietro Romagnoli, che ne firma anche la regia; uno sguardo ironico sulla vita di undici persone alle prese con i problemi della quotidianità ma anche, a sorpresa, con un fenomeno figlio dei nostri tempi: l’inquinamento. Domenica 8 ottobre è stata invece la volta della compagnia La Bottega dei ReBardò di Roma nello spettacolo vincitore, nelle scorse settimane, del Premio Fitalia 2017, messo in palio dalla Fita nazionale: “Ben Hur" di Gianni Clementi, che racconta uno spaccato di vita contemporanea, rivelandone – tra le risate e le emozioni - anche le contraddizioni e le asprezze.
Biglietti a 10 euro. Botteghino: 0742 381768.

Il teatro Clitunno di Trevi

La compagnia Arca ne "I miracoli di don Pierino"



FITA VENETO / 25° Teatro dalla Scuola: vincono l'Itis "Rossi" e... l'energia dei giovani

Vittoria dell’I.t.i.s. “Rossi” di Vicenza alla 25ª edizione regionale di “Teatro dalla Scuola”, rassegna per laboratori teatrali delle scuole superiori organizzata dal comitato veneto della Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) e tenutasi quest’anno, per la fase finale, al “Modernissimo” di Noventa Vicentina.
Ottenuta grazie a “Nebbia - In una notte di mezza estate”, dalla commedia di Shakespeare, la vittoria è la terza consecutiva per l’istituto scolastico vicentino, dopo quelle del 2016 (con “Babel – Space oddity in XXV quadri surreali”, da Janne Teller, ex aequo con il “Pigafetta” di Vicenza) e del 2015 (con “Per sempre tuo, Cyrano”). Questa la motivazione: «Spettacolo brioso e frizzante, condotto con disinvoltura e abilità, il cui ritmo mantiene costante l’intensità interpretativa. Uno spettacolo ben curato nei particolari che diviene il perfetto risultato di un lavoro preciso e costante. Il cast, ricco di interpreti di coinvolgente espressività, evidenzia come il gruppo sia ben preparato e affiatato». Il laboratorio è stato condotto da Valentina Brusaferro, con Roberta Magnaguagno come docente referente.
Tra gli attori, vittoria di Liliana Dorotea Bedendi del Liceo “Celio-Roccati” di Rovigo e di Tommaso Zorzan dello scientifico “Lioy” di Vicenza. La giovane attrice si è distinta «per l’interpretazione del personaggio dissacrato e capriccioso della regina Isabella, mostrando naturalezza, sicurezza e presenza scenica», in “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe” di Dario Fo; Zorzan, invece, in “Amleto e nuvole” da Shakespeare, ha convinto «per aver restituito l’immagine di un Amleto dubbioso e tormentato, con una recitazione disinvolta e sicura».
Licei “Fermi” di Padova e “Quadri” di Vicenza al primo posto per l’interpretazione collettiva: il primo con una rilettura de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni («gruppo ben organizzato e amalgamato, nel quale gli attori recitano con impegno, qualità e disinvoltura, spaziando dai temi della commedia, ai lazzi della farsa in un crescendo di situazioni comiche, surreali ed esilaranti»); il secondo con “Il suono dell’universo”, dalle “Cosmicomiche” di Italo Calvino («spettacolo ricco di suggestioni e ambientazioni oniriche, che induce lo spettatore a considerare il grande mistero della vita attraverso una narrazione basata principalmente su fantasiose coreografie, accompagnate da musiche e sonorità d’atmosfera molto coinvolgenti»).
Infine, per l’allestimento, vittoria di “#Alice, dove ti sei smarrita?”, da Lewis Carroll, del Liceo “Corradini” di Este («per la scelta coraggiosa di un testo dalle tematiche molto attuali, assai impegnativo dal punto di vista dell’interpretazione e in grado di restituire un intenso coinvolgimento emotivo»), e di “Amleto e nuvole” del “Lioy” («invita e conduce con mano sicura lo spettatore a rivisitare le vicende del personaggio shakespeariano più emblematico» con un’indovinata scelta di colori, costumi, oggetti, scene e atmosfere).
«Pubblico partecipe e tante emozioni – commenta Mauro Dalla Villa, presidente Fita Veneto - per un concorso che ogni anno di più si conferma speciale: perché ad essere speciale è l’energia dei giovani, ai quali dobbiamo dare sempre più spazi e occasioni per esprimersi».
La rassegna, nata come provinciale 57 anni da un’idea dell’associazione teatrale “Città di Vicenza”, si è chiusa con la partecipazione fuori concorso del Liceo classico “Pigafetta” di Vicenza in “Alcesti” da Euripide.

Un momento dello spettacolo vincitore, allestito dal "Cantiere Teatrale Rossi" di Vicenza
 
Gli attori del Rossi premiati al Modernissimo di Noventa Vicentina